Vogue Fashion Night Out 2011. Cocktail diluiti e Milano in vetrina

la vetrina di Max Mara per VFNOLa Vogue Fashion Night Out è la notte bianca di Milano, una serata di delirio femminile collettivo in cui i negozi del famoso “quadrilatero della moda” rimangono aperti al pubblico oltre l’orario di chiusura, fino alle 23.30. Tra sacro e profano, mentre in piazza Duomo i fedeli salutano il cardinale Tettamanzi che lascia l’arcidiocesi meneghina al suo successore, la cosa fondamentale di questa serata è esserci, sfoggiando la mise più trendy, perchè per una sera non sono solo i capi e gli accessori dei brand a luccicare, è chiunque cammini per le strade ad essere in vetrina. E allora tutte, le ragazze “dalla chiappa stretta e la griffe sulla borsetta”, le alternative, le radical chic, le carampane rifatte, le modelle e le normali 42-44 si ingegnano a tirar fuori dall’armadio l’outfit più fashion provando per una sera ad essere molto social. Un po’ romantico, un po’ sexy,  il must della VFNO milanese del 2011 è stato senza dubbio il tubino merlettato bianco, il più gettonato fra le fashion victim dai portafogli più disparati. Perchè se una cosa abbiamo imparato dalle passerelle è che si può essere trendy anche spendendo 39,95 euro da Zara per una copia mass market dell’originale ma di tutto rispetto.

dj set da Hogan

Le aziende, dal lusso al casual, attirano il pubblico distratto di potenziali clienti e opinion leaders offrendo fiumi di alcol più o meno diluito – si sa, c’è la crisi – e proponendo improbabili dj set e performance live dal dubbio gusto all’interno dei propri negozi. Chi può permetterselo ha il testimonial, vittima sacrificale del bagno di folla come il povero Riccardo Scamarcio, assediato da Paul&Shark da teen e anta.

Qualcuno più furbo, come H&M, Gap e Banana Republic, propone meno fronzoli e sconti eccezionali solo in occasione della serata Vogue. Le cose più interessanti da vedere, mostre e anteprime solo su invito, a quanto pare sono concentrate nella zona di Brera.

I protagonisti veri di questa macchina pubblicitaria e commerciale che per la prima volta quest’anno approda anche a Roma il 15 settembre, i vestiti,  non si vedono. I prezzi dei vestiti? Men che meno. Da Valentino alla Ferretti, passando per il nuovo department store del gruppo Coin Excelsior, per tutta Monte Napoleone sono ben nascosti dentro cartellini ripiegati su se stessi e infilati per bene dentro maniche, interni e risvolti. E chiedere di certo non è chic.

Alla fine l’obiettivo è riuscire a bere gratis e osare ingressi mai azzardati nei negozi più lussuosi e inaccessibili della capitale della moda italiana. L’occasione è vedere e farsi vedere, sorseggiando da Valentino un  gin tonic annacquato.

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