Come nasce un film Pixar. A Milano una mostra per appassionati di tutte le età

Oggi è il primo giorno di disgelo a Milano, c’è anche un timido sole e tutto il bianco si sta sciogliendo. È sabato e non c’è migliore occasione per uscire dalla tana, fare una passeggiata senza rischiare di scivolare e andare a vedere una mostra.

A Porta Venezia, nel Padiglione di Arte Contemporanea di via Palestro fino al 14 febbraio si può visitare Pixar – 25 anni di animazione, un percorso multimediale tra bozzetti, video e plastici – che non sono come quelli di Porta a Porta, ma si tratta di omini tridimensionali d’argilla a forma di personaggi che tecnicamente si chiamano maquette –  alla scoperta dei retroscena creativi dei più famosi film di animazione della casa di produzione del compianto Steve Jobs, scomparso appena un mese prima dell’inaugurazione della mostra, John Lasseter ed Ed Catmull: dal primo Toy Story, ai due sequel, agli Incredibili, Monsters&co, Up, Ratatouille, Wall-E, Cars, Alla Ricerca di Nemo. 

Una mostra semplice, fatta soprattutto per i bambini che, con tanti laboratori e percorsi didattici dedicati, possono vedere da vicino come nascono i loro beniamini in computergrafica, dallo schizzo fatto a mano, allo storyboard prima cartaceo e poi digitale, alle varie fasi in animazione, al completamento con illuminazioni, suoni, voci, dialoghi, e infine la post-produzione.
E che fa capire come, anche nella creazione di un prodotto cinematografico in animazione computerizzata,  il punto di partenza è sempre l’idea creativa trasposta sulla carta, con matite, pennarelli e pennelli e, solo dopo, via via elaborata nel processo creativo-produttivo-tecnologico dove niente è lasciato al caso, neanche un pelo della pelliccia dell’orsacchiotto  rosa di Toy Story, la cui realizzazione per ciascuno di essi corrisponde a un preciso algoritmo.

Una mostra che stupisce anche i grandi, amatori del genere, illustratori, designer, creativi e “addetti ai lavori”, che non possono fare a meno di rimanere incollati davanti allo zootropio, l’aggeggio che girando vorticosamente grazie a un gioco ottico dà l’effetto di movimento dei personaggi.

Tutti poi, di qualunque età, possono farsi fotografare accanto a Sully, il mostro blu a grandezza naturale di Monsters&Co.

La mostra, realizzata in collaborazione con il Gruppo del Sole24Ore, è per la prima volta in Europa, e si può visitare fino a martedì 14 febbraio in questi giorni e orari: lunedì 14.30 – 19.30 da martedì a domenica 9.30 – 19.30 giovedì 9.30 – 22.30. Il biglietto costa intero € 7,00, ridotto € 5,50, per le famiglie € 5 , le scuole € 4.

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