Elezioni comunali a Palermo. Idee pratiche contro l’autoreferenzialità dei candidati

Stillicidio di facciotti sorridenti immortalati sui cartelloni pubblicitari di tutta la città, con buona pace dei concessionari che grazie alla campagna elettorale battono cassa. Schieramenti confusi che candidano imberbi dall’aria ancora più confusa, brulicare di icone social e slogan colorati in sostituzione dei simboli dei partiti. Microfoni e amplificatori di se stessi.

Il prossimo che correndo per una sedia qualunque a Palazzo delle Aquile mi dice che lo fa per Palermo e poi racconta la sua vitamorteemiracoli, al posto di dire semplicemente come intende:

– risolvere il problema dei posteggiatori abusivi

– ridurre il traffico veicolare e aumentare i parcheggi

– arginare il cancro delle municipalizzate e dei suoi dipendenti da sfamare

illuminare le strade della città

– mettere a posto le strade della città – tutte

– riorganizzare in modo pratico, efficiente ed efficace la raccolta differenziata secondo un modello che sia coerente con le possibilità di smaltimento dei rifiuti della città

riscaldare le aule delle scuole pubbliche e dell’Università, dotarle di nuove tecnologie per la didattica e di docenti motivati la cui preparazione e aggiornamento vada testata periodicamente

contrastare la dispersione scolastica dei minori nei quartieri disagiati

– provvedere a una vera inclusione sociale dei cosiddetti “immigrati” nel tessuto cittadino

– inserire la città in un circuito di valorizzazione culturale e promozione turistica che sia frutto di una strategia integrata e a lungo termine

– gestire in modo trasparente e razionalizzato le risorse provenienti dall’UE

– aprire il mercato del lavoro

– riorganizzare la spesa pubblica, partendo dai tagli a stipendi e privilegi dei rappresentanti della funzione pubblica

– implementare il servizio di trasporto pubblico

– ripensare la sanità pubblica in un’ottica di competitività, meritocrazia e standard di qualità delle prestazioni medico-sanitarie

istruire i cittadini  a educazione civica igiene e convivenza civile

– supportare enti e associazioni attive nella cosiddetta lotta alla mafia

– pianificare e contribuire al riutilizzo dei beni confiscati

– creare sinergie positive nei quartieri più degradati

informatizzare la pubblica amministrazione e investire nella formazione degli abitanti

– progettare il nuovo sito del comunedipalermo, per renderlo veramente utile ad informare i cittadini dell’attività di amministrazione comunale

– …………….

Il prossimo che lo fa, dicevo…Tu prossimo facciotto, semplicemente per favore non farlo: non sprecare fiato, non parlarci di te e soprattutto non farlo per gloria personale, nè per speranze di carriera pubblica. Se ami davvero Palermo, pensaci prima di chiedere pubblicamente la fiducia di una città all’ultimo appiglio, disillusa e chiusa in se stessa, e fatti avanti solo se credi di saper contribuire a migliorarla davvero, con idee buone, onestà, spalle molto larghe, grande competenza e capacità di gestione e di ascolto di chi  questa città la ama davvero.

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4 risposte a Elezioni comunali a Palermo. Idee pratiche contro l’autoreferenzialità dei candidati

  1. Pingback: Caro Leoluca ti scrivo.. | MirtillaMalcontentaMarzulla

  2. Pingback: Cosa pensano della Khultura i futuri sindaci di Palermo? | MirtillaMalcontentaMarzulla

  3. Eshu ha detto:

    Io non sono di Palermo ma, studiandoci per anni, ho imparato ad amarla e a sentirla mia.

    Assistere al suo lento disfacimento sotto l’amministrazione Cammarata non è stato bello: ero lì e mi sentivo come a Parigi prima della Rivoluzione, i governanti rinchiusi nei palazzi dorati tra barche , bustarelle e privilegi vari; e il popolo, i cittadini, che provavano ad andare avanti nonostante tutto, ignorati e lontani dai luoghi in cui venivano prese le decisioni.
    Poi Cammarata ha abdicato e ho sperato, come credo un po’ tutti quelli che questa città la amano, ho sperato che fosse finalmente giunta l’ora del tanto declamato rinnovamento.
    Adesso vedo i soliti volti noti che tentano di darsi spallate l’uno l’altro nella corsa all’ambita poltrona, sponsorizzati da partiti che tutto sono fuorché politici. E mi chiedo dove sia finita tutta quella voglia di cambiamento che ha animato e unito la città fino a qualche mese fa.

    • mirtilla22 ha detto:

      ciao Eshu, grazie per il tuo commento e per l’amore che manifesti alla città adottiva come fosse tua, investendo parole e pensieri che potrebbero rivolgersi altrove. e lo fai forse più di tanti che qui invece ci sono nati e cresciuti e vivendoci hanno dimenticato cosa Palermo può diventare rimboccandosi le maniche.

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