Gli Stati Generali della comunicazione digitale in Italia: da Nord a Sud, a Milano è IAB Forum 2012

Imbucata nella Sala Stampa dello IAB Forum di Milano, twitto, fotografo e prendo appunti dagli Stati Generali della comunicazione digitale in Italia.
Un momento di formazione, confronto e incontro  tra gli operatori, piccoli e grandi, dell’innovazione tecnologica del nostro paese. Per me anche una boccata d’aria fresca lontano da casa, da logiche di pensiero e azione a piccolo raggio e breve termine. Grigiore di Milano, operosità e metro. Non trovo il posto, mal segnalato sul sito e mal collegato. Faccio amicizia con la prima persona gentile che incontro, anche lei un po’ persa. È di Palermo, vive e lavora qui.

Arrivo e prima di tutto ho una missione: un abbraccio e un caffè. Entro nell’area espositiva. Leggo Virale, vedo Mosaicoon. Uno stand gigante e colorato, subito a destra, con il claim “Niente è più contagioso di una buona idea”. Accanto, ci sono i miei vecchietti. Alle 15 il CEO Ugo Parodi e l’Head of Seeding Marco Imperato terranno un workshop tematico su strategie di comunicazione digitale integrata, parallelamente a quello su food&digital dei competitors di Banzai. Ho già scelto.

Io e il mio anacronistico pc poco portatile da 5 kg siamo accolti da hostess gentili in sala convegni. Stretta in un abito in pendant color logo black/red, Simona Zanette, presidente dell’Interactive Advertising Bureau, apre i lavori in una sala conferenza strapiena di auditori bionici. Come me, hanno tutti in mano almeno 2 cose: uno smartphone e una penna per appunti su carta.

Dati  alla mano, si comincia snocciolando un po’ di numeri sull’andamento del mercato pubblicitario in Italia, che registra quest’anno un calo dell’8% sui media tradizionali, e di previsioni sulla crescita del 10% sugli investimenti pubblicitari nel digitale per il 2013. Perchè digitale non significa soltanto comunicazione e socialità, ma soprattutto  crescita.
A ricordarlo qui oggi i contributi di autorevoli speaker provenienti dal mondo delle banche, della ricerca, dell’economia. Intesa Sanpaolo, Boston Consulting Group, il Ministero dell’Economia giungono tutti alla medesima conclusione: le imprese che non investono in nuove tecnologie non vendono, non crescono, non possono essere competitive sul mercato. La connessione tra produttività e investimenti in ITC è indissolubile e nell’Italia a due velocità le imprese High Web, che investono fortemente in nuove tecnologie per il proprio business, godono di un aumento della produttività del +65% rispetto alle competitor Low Web.

Con un deludente videomessaggio di fatto privo di contenuti il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo  accenna all’importanza di formazione e aiuti alle imprese per favorire l’innovazione in Italia e chiude con un saluto alla “vostra comunità”. Mi sento perplessa e vagamente outsider.

I lavori moderati dalla giornalista e “blogger” – ! – Francesca Senette continuano con il contributo di Oscar Giannino, giornalista del Sole24Ore. Poi un giro per gli stand, a conoscere i giovani talenti che stanno già facendo la nuova comunicazione e il nuovo business nel nostro lento Belpaese.

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2 risposte a Gli Stati Generali della comunicazione digitale in Italia: da Nord a Sud, a Milano è IAB Forum 2012

  1. Pizza ha detto:

    Uno Iab davvero sotto tono, nemmeno ai livelli dei suoi primi anni di vita. I grandi nomi assenti. Presenti con stand poche aziende di settore tra le quali molte piccole realtà. L’edizione 2011 che annoverava Google, Yahoo, Microsoft, Triboo, Rai, Banzai, ecc.. e che occupava totalmente i due piani disponibili, è un lontanissimo ricordo sostituito da poche decine di espositori e da workshop autoreferenziali. I numeri parlano di un 14% di aumento degli investimenti nel settore pubblicitario su web, se Iab rappresentasse il mercato dovremmo metterci le mani nei capelli.

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